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Stimolati dall’ultimo libro di Edgar Morin, una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea, i docenti, lo scorso 10 settembre, hanno svolto il primo incontro di formazione riflettendo sul titolo “Cambiamo strada”. La pandemia ha messo in risalto le criticità di una scuola che stenta a rinnovarsi per essere un incontro con la vita. Una scuola che da anni attende di avere le adeguate attenzioni per essere  messa al centro come fattore di crescita della nazione. Ma, considerando l’attesa inerme come fattore di pigrizia culturale, ci si è messi in cammino. Orientati anche dal rinnovato atto d’indirizzo della dirigente si è voluto iniziare un percorso che ha come meta finale l’innovazione didattico/metodologica ed il miglioramento delle diverse variabili del nostro “essere scuola”.

All’interno dello stesso Collegio dei docenti sono state individuate le risorse professionali che hanno guidato l’incontro di formazione con metodologia laboratoriale svolta in piccoli gruppi, mentre in seduta plenaria sono state riportate le riflessioni emerse nei lavori di gruppo. Da una lettura degli interventi è emerso ciò che sarebbe opportuno cambiare e le buone prassi da implementare.

Tra i cambiamenti si auspica una maggiore visione olistica degli alunni, come persone da formare nel rispetto delle loro fragilità e peculiarità; una maggiore collaborazione tra le famiglie e l'istituzione, condividendone le responsabilità nella crescita dei figli discenti. Riguardo le buone prassi emerse saranno oggetto del prossimo incontro. Consapevoli che ogni processo di cambiamento richiede tempi lunghi i docenti sono animati dalla speranza, che non dà certezze, ma fa prendere  posizione ed anche da un piccolo cambiamento possono nascere grandi cose.

 

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